Il tonno: una specie a rischio?

tonnoSecondo gli ambientalisti, cinque delle otto specie di tonno conosciute sono a rischio estinzione a causa della pesca eccessiva. Tre specie di questo pesce sono minacciate a livello mondiale, mentre altre due potrebbero essere in pericolo nel corso dei prossimi anni se non dovesse intervenire per aiutarli.

Le tre specie di tonno rosso – del sud, dell’Atlantico e del Pacifico – sono a rischio a causa della pesca, che ha dimostrato fino ad oggi ben poco interesse per la conservazione di questa specie a causa dell’alto valore commerciale della stessa.
Il tonno giallo, quello con cui si fa il tonno in scatola, e quello bianco sono invece vicine alla soglia di pericolo e saranno a rischio di estinzione se non si dovessero mettere in atto delle misure di conservazione.

Tra le altre specie, anche il marlin blu e quello bianco sono a rischio di estinzione, mettendoli nella terza fascia tra le categorie più in pericolo.

Ad oggi, il tonno rosso ha ben poche possibilità di sopravvivere, mentre le altre specie, se non si dovessero apportare delle modifiche alle pratiche di pesca attuali, potrebbero fare la stessa fine.

Si tratterebbe, tuttavia, di una vera catastrofe, soprattutto considerando che la maggior parte delle specie di tonno si trovano al vertice della catena alimentare marina, e il loro declino potrebbe avere un impatto negativo su altre specie.

Dal Giappone agli Stati Uniti, ma anche da noi in Europa, sono davvero tante le popolazioni che ritengono questo tipo di pesce particolarmente pregiato e gustoso, ma c’è bisogno di darsi una calmata, anche perché il pericolo maggiore viene dalla pesca illegale, e fino ad oggi nessun governo sembra riuscire a mettere un freno a questa pratica spregevole.

Dal nostro punto di vista di consumatori, come possiamo fare? Sicuramente possiamo dire la nostra scegliendo delle marche garantite come il tonno RioMare, che fanno della sostenibilità una precisa scelta aziendale, ma anche Nostromo e Mareblu, e la lista potrebbe continuare.

Siamo piccoli, è vero, ma siamo in tanti, e immaginate cosa potrebbe succedere se, d’improvviso, tutti smettessimo di comprare le marche che mettono nelle loro scatolette del tonno pescato con metodi distruttivi, un vero e proprio pandemonio… positivo.